martedì 23 novembre 2010

Chi sono i nativi digitali?



(http://www.google.it/images?hl=it&source=imghp&biw)


I nativi digitali siamo noi, la nuova generazione che viene a contatto con la tecnologia.Ci sono tre tipologie differenti di nativi digitali, che segnano la transizione dall’analogico al digitale dei giovani nei paesi sviluppati:

a. I nativi digitali puri (tra 0 e 12 anni);
b. i Millennials (tra 14 e 18 anni);
c. I nativi digitali spuri (tra 18 e 25 anni).

I nativi digitali spuri: gli studenti universitari . Usano sempre più il cellulare prevalentemente per sms, foto e video, non guardano quasi più la televisione, sentono poco la radio e purtroppo continuano a non leggere libri se non quelli che studiano. Tuttavia il loro uso del Web è ancora “ molto analogico”, molto Web 1.0. Sono loro stessi a definirsi utenti di base del Web e solo il 21 per cento si definisce un utente esperto. Gli studenti universitari navigano molto, usano i blog e leggono quelli dei loro amici, ma meno nel 2010 che nel 2009, a causa come vedremo del fenomeno Facebook. .

I nativi esistono ma non sono tutti uguali, la contaminazione analogica del gruppo tra i 18 e i 25 anni è ancora molto forte, lo è molto meno presso i Millennial e tende a scendere a zero nei nativi digitali puri.

I nativi digitali puri: se prendiamo in considerazione i bambini tra gli zero e il 12anni, ci rendiamo conto che sono loro i veri nativi. Hanno un’esperienza diretta sempre più precoce degli schermi interattivi digitali - consolle per i videogiochi, cellulari, computer, iPod - così come della navigazione in Internet.

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