martedì 22 marzo 2011

Mytology map.

(http://www.windows2universe.org/the_universe/the_universe.html)

Abbiamo scelto questa immagine perchè ci piaceva molto come effetti e per le sensazioni che ci emana. Secondo quanto riposta il sito 'Windows to the Universe' questa è la foto di una gigante. E' a corto di carburante e quindi il suo nucleo comincia a gonfiarsi per poi esplodere nello spazio. Questo è quello che accadrà al nostro Sole tra circa 5 miliardi di anni.
Dopo pochi milioni di anni gli strati esterni della gigante rossa cominceranno a sbuffare, lasciandosi dietro solo il nucleo della stella morta - una nana bianca. Una nana bianca tipica è molto densa e calda, ed è circa la grande come un cucchiaio.
Questa secondo noi è un'immagine bellissima.

lunedì 21 marzo 2011

Nucleare sì o Nucleare no?


Le centrali sono una "soluzione di retroguardia" e non risolveranno il problema' dice Jeremy Rifkin in un'intervista.
Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. L'Italia non dovrebbe passare al nucleare anche secondo noi.
In Italia per le centrali nucleari si userebbe l'uranio e come il petrolio presto ce ne sarà poco e costerà molto di più. Un altro sarà lo smaltimento delle scorie (un problema aperto rammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la "terza rivoluzione industriale".
Il problema col nucleare è che si tratta di un'energia con basse probabilità di incidente, ma ad alto rischio (provocherebbero scorie radioattive pericolose per tutti).
Non succede quasi mai niente di brutto, afferma Jeremy Rifkin, ma se qualcosa va storto può essere una catastrofe. Come Chernobyl.
Il passaggio al nucleare avesse un impatto sull'ambiente bisognerebbe costruire 3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Così facendo fornirebbe il 20% di energia totale, la soglia critica che comincia a fare una differenza. C'è qualcuno sano di mente che pensa che si potrebbe procedere a questo ritmo?
La Cina ha ordinato 44 nuove centrali nei prossimi 40 anni per raddoppiare la sua potenza produttiva. Ma si avvia ad essere il principale consumatore di energia...".

Che non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori.

Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie, i rifiuti sarebbero nucleari.

mercoledì 16 marzo 2011

Il giappone e il pericolo nucleare

La tragedia del Giappone sta riaprendo dovunque la paura e il dibattito sul nucleare. Il NO e il SI alla produzione di energia dall'atomo si ritrovano nuovamente allineati su sponde opposte con maggiore aggressività di sempre. Proprio perché, all'indomani del terribile terremoto e dell'inarrestabile tsunami dell'11 marzo scorso, il Paese del Sol Levante non conta solo morti e distruzione ma deve fronteggiare anche la paura della radioattività. La paura invisibile della radioattività, che si attacca addosso alla gente, entra nelle loro vite, nella terra, nell'acqua e arriva fino all'aria, ora incombe sul popolo nipponico anche sotto forma di pioggia radioattiva. La tv giapponese ha consigliato a chi si trova all’esterno di proteggersi naso e bocca con un fazzoletto bagnato e ridurre al minimo il contatto diretto della pelle con l’aria


http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.wakeupnews.eu/uploads/2011/03/giappone.nucleare














http://www.google.it/imgres?imgurl=http://1.bp.blogspot.com/-kSD18EQ7Yfg/TYCiyvcIJRI/AAAAAAAAONI/eW91aJ-LDaI/s320/giappone_nucleare

martedì 15 marzo 2011

Altre immagini del terremoto che ha devastato il Giappone.



I danni sono stati subito definiti «considerevoli» dal governo nipponico, il quale per prima cosa ha assicurato che non ci sono state fughe di radiottività dalle centrali atomiche.
Le immagini e le notizie più impressionanti arrivano dalla zona di Sendai, dove vivono circa 1 milione di persone, area nella quale si è abbattuta la più forte onda di maremoto. L'acqua si è spinta fino a 5 chilometri all'interno, quando si è ritirata sono rimasti su una spiaggia da 200 a 300 corpi. La pista dell'aeroporto è stata invasa dalle acque. Case e magazzini sono in fiamme in vaste aree di Kesennuma (70 mila abitanti), vicino a Sendai. «Il porto è un mare di fiamme», ha riferito un cronista locale. Il porto di Miyagi si è riempito di carcasse di veicoli trascinati via dalla furia del mare. Una grande esplosione è avvenuta in un complesso petrolchimico a Shiogama, un sobborgo nei pressi di Sendai. Immagini diffuse dalla televisione mostrano fiamme alte decine di metri che avvolgono l'impianto.

Il catastrofico terremoto in Giappone.



Un terremoto di 8,9 gradi ha colpito venerdì alle 14,46 (erano le 6,46 in Italia) la parte nord-orientale dell'isola Honshu, la più grande del Giappone, a 380 km da Tokyo. Pochi minuti dopo uno tsunami con onde alte fino a dieci metri si è abbattuto sulle coste affacciate sul Pacifico seminando morte e distruzione nell'area di Sendai, la più vicina all'epicentro.
Il terremoto di 8,9 gradi è il più violento in Giappone da quando esistono le rilevazioni sismiche e il quinto più forte al mondo dell'ultimo secolo. Il bilancio ufficiale delle vittime parla finora di 378 morti e 584 dispersi, oltre a 950 feriti, ma purtroppo sembra destinato ad alzarsi di molto. Grazie alle costruzioni antisismiche obbligatorie in tutto il Giappone, i crolli non sono stati numerosi, la gran parte delle vittime e dei danni è stata causata dallo tsunami. Solo su una spiaggia di Sendai sono stati trovati 300 corpi. Una nave con un centinaio di persone a bordo è stata travolta, mentre quattro treni sono dati per dispersi: uno si trovava vicino alla stazione di Nobiru dove si è abbattuta un'onda di dieci metri, il secondo è scomparso nella prefettura di Iwate. Anche gli altri due di cui si sono perse le tracce stavano viaggiando lungo la costa orientale.

Il nostro puzzle.



Dato che siamo in primavera abbiamo pensato di mettere un'immagine dei fiori di pesco da utilizzare come puzzle.

Un social network nella mia vita: FACEBOOK


Facebook per noi è un mezzo di comunicazione e un passatempo. E' un mezzo di svago e un modo per chiacchierare con i nostri amici. Si possono conoscere nuove persone, condividere link, foto personali, video che ci piacciono e farci conoscere dagli altri.

E' il social network che ci piace di più perchè ci permette di trascorrere il tempo rilassandoci un po' e di essere liberi di esprimere le nostre idee.

Facebook è anche un "luogo"di cattivi "incontri", bisogna stare attenti perchè non si sa mai chi c'è dall'altra parte del computer. Fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
Facebook influenza molto noi giovani e le nostre idee in ogni campo, costringendoci a comportarci in base a ciò che la gente reputa "figo".
Facebook va usato con la testa!

mercoledì 9 marzo 2011

L'8 marzo: la festa della Donna.



Anche Google ieri con il suo logo ha voluto festeggiare la Donna.



Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa , le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna, ma è attesa anche dai fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e dai ristoratori che vedranno i loro locali affollati, magari non sanno cosa è accaduto l'8 marzo del 1908, ma sanno benissimo che il loro volume di affari trarrà innegabile vantaggio dai festeggiamenti della ricorrenza. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.
Noi abbiamo trascorso la festa della donna andando a cena insieme tra amiche, trascorrendo una serata tutta nostra e molto piacevole.

venerdì 4 marzo 2011

I nostri avatar.





Ecco l'avatar che abbiamo creati con My Avatar Editor.




















Ecco l'altro avatar creato con WeeWorld.com