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La Procura di Milano ha
indagato Silvio Berlusconi per le ipotesi di reato di «concussione» e di «prostituzione minorile» e gli ha inviato un invito a comparire per l'interrogatorio dal pm tra il 21 e il 23 gennaio. I legali di Berlusconi però replicano che la Procura di Milano non è competente».
L'ACCUSA : secondo la contestazione d’accusa, allo scopo di occultare di essere stato cliente di una prostituta minorenne in numerosi weekend ad Arcore, assicurarsi l’impunità da questo reato e scongiurare che venissero a galla i retroscena delle feste nella sua residenza brianzola, il presidente del Consiglio la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 avrebbe abusato della propria qualità di primo ministro per indurre i funzionari della Questura di Milano ad affidare indebitamente l’allora 17enne marocchina Karima "Ruby" El Mahroug, scappata da una comunità per minori.
I REATI CONTESTATI: il reato di «concussione» punisce con la reclusione da 4 a 12 anni il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringa o induca taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità. Al premier è contestato con l’aggravante il reato di «prostituzione minorile» punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni chiunque compia atti sessuali con un minore di età compresa tra i 14 e 18 anni in cambio di denaro o di altra utilità economica, ed è l’unico caso nel quale il cliente di una prostituta è sanzionato penalmente.
Karima, la 17enne (nel 2010) marocchina al centro del caso per il quale Berlusconi è indagato per le ipotesi di reato di concussione e prostituzione minorile, non avrebbe detto il vero quando aveva pubblicamente affermato di essere stata ad Arcore solo una o due volte. A smentirla, e a pesare nell'inchiesta, sarebbe l'esito dello studio del traffico telefonico del suo cellulare, che l'avrebbe localizzata ad Arcore non una sola volta, ma in numerosi weekend concomitanti con la presenza di Berlusconi nella propria residenza.
DIMISSIONI: Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e al tempo stesso il mondo cattolico che si esprime attraverso il quotidiano dei vescovi e il settimanale dei Paolini, sono preoccupati per gli ultimi sviluppi del caso Ruby e per il coinvolgimento del presidente del Consiglio. Nel frattempo, il Pd chiede ufficialmente alla Camera le dimissioni di Silvio Berlusconi: "Abbia un sussulto in quest'ultima fase della sua esperienza politica".
Commento:"IL PREMIER CREDE CHE TUTTO GLI SIA PERMESSO" così scrive il giornala 'Famiglia Cristiana' e noi crediamo che questa affermazione sia del tutto esatta. Il Premier Berlusconi è un uomo comune ed è libero di fare quello che vuole, ma come ogni altra persona viene punita per questi reati non vediamo perchè anche lui non possa essere punito. E' libero di fare quello che vuole, ma comunque la sua vita privata deve rimanere fuori dalla sua vita politica.
L'Italia sta passando per un Paese dove i suoi rappresentanti se ne vanno a prostiute, che gran bella figura!